La ragazza scomparsa che c'è ma non si vede. -camaleontica abitudine di rendersi invisibile
giovedì 1 aprile 2010
modalità.dislessia.sistema.manon nel tempo non cronologico.
Per noi non ci sono più restrizioni.abbiamo deciso così.e scusa se ho smesso di parlare piano. Ma ho deciso che è meglio. È meglio fare finta che non esista più nulla. Come se non fosse successo nulla di diverso. Come se mai nessuno si fosse innamorato al mondo. Non ci sono più regole. Non c’è legge. Siamo autogestiti e sicuramente spaventati. Siamo imbranati ma possiamo farlo lo stesso. Continuiamo come se nulla fosse. Ho deciso che farò finta di essere l’unica persona che conta. Di usare quello che mi serve. E di non piangere mai. Questo è il punto focale. Perché se esisti tu, solo tu, allora non c’è nulla per cui piangere. Siamo già scappati e siamo ritornati. Siamo diventati grandi e possiamo crearci da soli. Noi con i nostri progetti vuoti.andiamo avanti per inerzia. Noi che a 25 anni non sappiamo ancora perché per come e quando. Noi che fondamentalmente non siamo nulla e ci innamoriamo solo quando scopriamo di essere qualcosa per qualcuno.ma per poco.amore è essere utili.e poi finisce. Noi che abbiamo bisogno di un riscontro e di una risposta. Noi che certe volte proprio non capiamo nulla. E allora dai. Facciamo che contare solo su noi stessi che l’inutilità e la reclusione alla fine dei conti hanno i loro pregi. I loro bellissimi pregi così meravigliosamente sottovalutati da tutto il resto del mondo.
i ricordi sono la favola più bella.ma non ci servono più.
non c’è nulla che ci costringa, nulla che ci trattenga, nulla se non l’idea o il ricordo. Ma per quanto tempo? Esiste una data di scadenza. Quando l’idea smette di avere un ruolo così fondamentale? Quando smetteremo di dipendere dalle idealizzazioni di ciò che è lontano?quando ciò che è lontano diventerà davvero effettivamente lontano o di più: diverso separato sconosciuto?
Quanto tempo c’è ancora?prima di riprendersi dal truma e tornare a quella vita fittizia che non fa mai mai male?
Non basta succhiare i limoni.o smettere di ingerire glucosio.perchè ho provato ma non funziona
Per noi non ci sono più restrizioni. Ho deciso di lasciare libero tutto ciò che è fuori da me. Non proverò mai più a imporre il mio controllo su ciò che effettivamente è solo contingenza appartenente al mondo e non all’io. Perché mai dovrei struggermi nell’impossibilità riconosciuta così dolorosamente. Quando è inutile combattere l’evidenza. Perché mi costringo a vedermi diversa quando invece sono sempre io? Sono sempre io il manichino vuoto carino e svenduto. Se ci basta questo per non piangere mai allora perché ostinarsi alla trasformazione?chi ha mai voluto un contenuto?chi lo ha mai chiesto?
a me bastano mille milioni di giorni tutti ugali.a galleggiare su questa superficie densa densa. Va bene così. Non voglio niente altro,non voglio nulla che faccia più male di questo, nulla che richieda più impegno di questo.nessuna responsabilità.e se cado preferiso cadere da sola, ammesso che sia possibile cadere da fermi.possiamo anche dare fuoco ai libri. Tanto ci sono scritte sempre le stesse cose. Le stesse parole con le stesse lettere ed è sempre tutto tristemente uguale. Uguale e rassicurante.rassicurante come queste stanze vuote.vuote di progetti.vuote di sogni vuote di colori. Vuote di ricordi. Vuote di musica vuote di spazio. Spazio vuoto. e sicure.sicure di spazio fermo. Spazio sterile.spazio solo.spazio.
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