Un giorno forse non so chi potrebbe dirmi che non c'e' un futuro piu'
sicuro di quello che c'e' qui; e che non serve andare via, cercare cosa
non si sa, viaggiare per trovare cosa gia' si ha
cercando un'altra vita, un'altra liberta'
pensare che il problema sia restare qua
vivi la vita un po cosi', senza guardare quello che sei
stato sei o sarai mai; se non ti basta la realta',
non puoi scappare sempre ma risolvi i tuoi problemi, e tutto cambiera'.
cercando un'altra vita, un'altra liberta'
pensare che il problema sia restare qua
un giorno forse non so chi potrebbe dirti che non c'e' un futuro piu'
sicuro di quello che c'e' qui;
e che non serve andare via, cercare cosa
non si sa, viaggiare per trovare cosa gia' si ha
La ragazza scomparsa che c'è ma non si vede. -camaleontica abitudine di rendersi invisibile
venerdì 13 settembre 2013
Se sei felice perdi la tua stella.
Se sei triste allora torna l'ispirazione.
Stuck.
ho fatto e continuo a fare questi sogni di pesci grandi giganteschi e mostruosi, immobili e gialli, in acqua gialla pure. Anche morti spiaggiati.
E poi lei, la mia balena, libera che salta e si frantuma fra le acque come tanti piccoli pezzi di cristallo liquido blu, ma blu blu, blu intenso.
Se sei triste torna l'ispirazione e la balena riaffiora, ti mostra i pesci morti e ti dice che sei un pesce fuor d'acqua e che e' ora di cambiare. Non restare.
Ma io mi sento un albero, mi sento pesante e se non riesco piu' a muovermi che faccio?
cosa faccio se sono in gabbia? cosa faccio se sono STUCK?
Ho tina.
Tina e' una delle mie radici.
E poi la paura, quella dei vecchi, quella di nonna che non puo' cambiare le sue abitudini che altrimenti cade il mondo.il suo.
Vecchia.
non le rughe e lo spirito.
Le abitudini e la vita normale, la vita uguale, la vita da vecchi.
La vita di coppia, il mio ripostiglio della felicita' chiuso in una persona fuori da me, che diventa bagaglio e catena al piede.
come ho potuto pensare che la felicita' venisse dagli altri.
Io ero un gatto di strada. io ero ero invece mi rifletto in quello che vedo nei suoi occhi.
Non si tratta piu' solo dei miei.
Io ero.
E se ora non so chi sono sono triste, un po' vuota, non sono attraente, che mi abbiano rubato il miele.
Sara' il miele perso da ritrovare.
Sara' riniziare da capo, dal numero 34 e fallo diventare piu' bello.
Noi non abbaimo bisogno dei bambini.
possiamo essere belli da soli, ma ce lo dobbiamo ricordare, nei momenti in mezzo a quelli da vecchi, quando ci si riflettono gli occhi dell'uno nell'altra e ci ricordiamo che ora siamo 2.
Ora siamo, ed io amavo essere.
Io ero la cosa piu' importante ero cio' che mi rendeva felice.
Era io l'ho riposto in te.una persona.il mio numero 34.il mio inconveniente inaspettato.la mia catena.il mio contrattempo ruba sogni.il mio zaino pesante.il mio respiro profondo.il mio tutto troppo grande da sopportare.
mio e basta.
Se tu non fossi qui sarei felice, felice di me stessae leggera un po' piu' vuota un po' piu' libera, un po' piu' io, un po' piu' sola.
Se sei triste allora torna l'ispirazione.
Stuck.
ho fatto e continuo a fare questi sogni di pesci grandi giganteschi e mostruosi, immobili e gialli, in acqua gialla pure. Anche morti spiaggiati.
E poi lei, la mia balena, libera che salta e si frantuma fra le acque come tanti piccoli pezzi di cristallo liquido blu, ma blu blu, blu intenso.
Se sei triste torna l'ispirazione e la balena riaffiora, ti mostra i pesci morti e ti dice che sei un pesce fuor d'acqua e che e' ora di cambiare. Non restare.
Ma io mi sento un albero, mi sento pesante e se non riesco piu' a muovermi che faccio?
cosa faccio se sono in gabbia? cosa faccio se sono STUCK?
Ho tina.
Tina e' una delle mie radici.
E poi la paura, quella dei vecchi, quella di nonna che non puo' cambiare le sue abitudini che altrimenti cade il mondo.il suo.
Vecchia.
non le rughe e lo spirito.
Le abitudini e la vita normale, la vita uguale, la vita da vecchi.
La vita di coppia, il mio ripostiglio della felicita' chiuso in una persona fuori da me, che diventa bagaglio e catena al piede.
come ho potuto pensare che la felicita' venisse dagli altri.
Io ero un gatto di strada. io ero ero invece mi rifletto in quello che vedo nei suoi occhi.
Non si tratta piu' solo dei miei.
Io ero.
E se ora non so chi sono sono triste, un po' vuota, non sono attraente, che mi abbiano rubato il miele.
Sara' il miele perso da ritrovare.
Sara' riniziare da capo, dal numero 34 e fallo diventare piu' bello.
Noi non abbaimo bisogno dei bambini.
possiamo essere belli da soli, ma ce lo dobbiamo ricordare, nei momenti in mezzo a quelli da vecchi, quando ci si riflettono gli occhi dell'uno nell'altra e ci ricordiamo che ora siamo 2.
Ora siamo, ed io amavo essere.
Io ero la cosa piu' importante ero cio' che mi rendeva felice.
Era io l'ho riposto in te.una persona.il mio numero 34.il mio inconveniente inaspettato.la mia catena.il mio contrattempo ruba sogni.il mio zaino pesante.il mio respiro profondo.il mio tutto troppo grande da sopportare.
mio e basta.
Se tu non fossi qui sarei felice, felice di me stessae leggera un po' piu' vuota un po' piu' libera, un po' piu' io, un po' piu' sola.
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