mercoledì 3 settembre 2025

6.am

 Sono le 6 del mattino. Scendo in strada e cammino lenta. Il cielo è ancora un po' notte ma non ancora mattina e io mi sento esattamente dove dovrei essere. Il blu scintillante mi riempie gli occhi il naso e la gola, e si fa respirare senza fatica.

È solo un istante, è un momento, mi sembra di avere tutto fra le mani.

Nonostante la moltitudine frammentata che mi abita la testa, in questo quasi giorno io mi sento intera. Un alchimista che ha fatto una magia e ha messo d'accordo 10 persone con idee differenti. Un demiurgo che crea il cosmo da caos. Mi sento autentica e fortunata. Mi sento presente nel mio corpo.

Un respiro profondo. Tutto tace. Le finestre dei palazzi ancora aperte, le intimità di case altrui che escono un po' in strada con l'aroma di caffè appena fatto.

Un altro respiro.

Accendo la musica e torno a frammentarmi nei pensieri, mentre il sole si affaccia e spacca il cielo con noncuranza, oscura la luna e le stelle e mi sbatte in faccia un'alba mozzafiato.

Fin da bambina ho sempre pensato che nonostante tutto, è sempre valso la pena vivere la vita anche solo per le albe e i tramonti che ho visto. In fin dei conti se crepassi ora andrebbe comunqe bene.

Memento Mori.

Cammino lenta.

I pensieri tornano a parlare tutti insieme. Si spezzano, gridano e si placano. Veloci e instancabili, con il moto infinito delle onde.  Ma io cammino ancora lenta.

Respiro e resto Una a contenerli tutti. Resto io, incoerente e inconsapevole nella città che dorme.