lunedì 13 settembre 2010

who is the lamb and who is the knife?


E io mi chiedevo quando e se sarebbe arrivato quel momento in cui tutta quella musica e quei colori e quelle fotografie
-tutte quelle fotografie-
avrebbero smesso di fare male.ed è arrivato.
è sempre il solito,e sono sempre io quella che ammazza e sopravvive. non ho capito perchè,ho solo smesso di chiedermelo.
e così sono qui tranquilla adesso.mi ricordo il momento preciso in cui la crepa è diventata insanabile.
ho fatto tutto da sola,come al solito.
perchè aspettare è come morire.
allora quel giorno ho smesso di piangere e mi sono guardatoa nel riflesso della finestra e mi sono detta che papà non poteva più macarmi.e basta.l'ho fatto.sotto il mio controllo,come il cibo.perchè io posso.
l'ho spostato nella parte anestetizzata.e ora lui sta li',non che non ci sia.solo che ha smesso di parlare.
Allora poi ho fatto lo stesso con bobby.e kati.e poi con la mamma e poi con ele.e ha funzionato.ho solo deciso che le persone non potevano più mancarmi,nemmeno con gli attacchidipanicoammazzacellulecelebrali,nemmeno con le colichestracciaorganivitali.
perchè avevo troppe cose da fare da sola e katia me lo diceva che era solo questione di metodo.ma quando mai io ho fatto qualcosa che mi diceva kati?
È andata proprio così,semplice e lineare.ho deciso che anche tu non potevi più mancarmi.e ho respirato.ho bevuto 11 caffè.me lo ricordo.
11 caffè e una red bull.
e poi mi sono tagliata mentre grattuggiavo il parmigiano e mi è venuta la tremarella alle ginocchia e mi sono dovuta sdraiare perchè dovevo svenire.ma non sono svenuta.sotto il mio controllo pure quello.
Io odio il rosso sangue.
Sono un pezzo di ghiaccio asettico.passo sopra a tutto come un tank e nessuno si spaventa perchè mi prende per farfalla.
non è colpa mia se non faccio rumore.
Allora mi vivo tutto all'asse.me lo bevo senza sentire il sapore.
lo lascio che mi calpesti perchè tanto non mi uccide.perchè io sono la gramigna.vivo anche senza acqua e senza cibo,devo solo deciderlo.ho solo bisogno dei miei occhi e il mio fiato.
Ho fatto in fretta e ho trovato qualcuno che mi ama qui.qui proprio qui,così non devo decidere di soffocarlo, perche' non mi manca mai se è con me.
è sempre con me e vorrebbe esserlo sempre
 è anche nauseante a volte e pensa davvero che io abbia bisogno di lui. E mi dice che mi ama.e io lo so che è solo un altro ma mi va bene.
perchè siete tutti altri tranne me.
perchè sono un pezzo di carne che ha sempre freddo e lui ci prova sempre a scaldarmi e non ho capito che il mio freddo è troppo laggiù per lui.
E poi c'è sempre e mi vuole sempre e mi guarda come se fossi il manichino più bello di tutta la vetrina e allora lo amo anche io.e mi dispiace se un giorno uccidero' anche lui,ma io non posso soffrire più quelle voci senza il corpo.perchè è quello che siamo alla fine,no?dei cuori polposi,il sangue e l'incarnato e I muscoli,
siamo proprio come I cavalli.
e allora se ti tocco ti sento,se ti sento ci sei e se ci sei sono felice perchè posso fare che finchè tu sei qui io ho bisogno di te e posso non essere forte e fare finta che sono piccola e ho bisogno di te che sei la mia salvezza,e tu mi tieni stretta come se il vento mi potesse portare via,e non lo sai che sono così pesante,sono blindata,sono pronta alla guerra sempre,sono corazzata.sono un tank te l'ho detto.
sono kali taglia teste.
sono la madre che ti ingoia.
sono qui,piccola piccola,tutta tua.
una bambolina che puoi mettere li' da qualche parte nel tuo cuore.
mi piace il tuo cuore,
perche' vive e ci crede davvero mentre mi guardi negli occhi e mi dici ti amo.

sabato 3 luglio 2010

one step forward

L'essere sta nell'adesso.
Possiamo essere reminescenze del passato,possiamo essere protensioni verso il futuro,ma siamo qui ed ora.e non potrebbe essere altrimenti. nulla esiste al di fuori del nostro adesso,che non è prima e non è dopo.
Tutto accade ad un tempo,contemporaneamente,secondo una concezione di tempo no lineare,ma puntuale.
il don giovanni.
La vita reale accade nel mondo esterno come effetto.Tutto nasce dal mondo interno come pensiero o fonte,come causa.Ogni nostro pensiero è già realizzato in quell'unico momento puntuale che è il tempo nella sua forma vera,da noi non concepibile poichè privo di un decorso effettivo.


senza un prima


senza un dopo


Prima e dopo sono solamente convenzioni o oggetti sociali.


Così tutto succede proprio lì,nelle tante versioni di noi stessi,versioni parallele,tutte ugualmente possibili poichè tutte già esistenti,tutte ugualmente in atto.
L'universo così concepito non è altro che una serie infinita di "possibilità" già realizzate (o in corso di realizzazione che dir si voglia),e il tempo da noi percepito non è che illusione,schema mentale interno,assolutamente nostro e non applicabile come costante.metodo.sistema.falso e fuorviante come il linguaggio (che per primo fa uso di forme verbali diverse a facilitare la comprensione comunicativa).
L'intenzione, il pensiero e la visualizzazione sono potere creativo,nelle quali risiede dunque la capacità di rendere visibile l'invisibile.tangibile l'intangibile.Pertanto come prima(o ultima) istanza, il Macrocosmo non è senza un Microcosmo che lo pensa.
Il rapporto IO-MONDO è allora fecondo,seppure unidirezionale: l'io è creatore,il mondo è creazione.
L’io non è primario ma contemporaneo al mondo,sebbene ne sia la causa.Tutto è simultaneo.
La velocità così come la lentezza e tutto ciò che implica un qualsiasi rapporto con il tempo,non esiste, poiché il tempo stesso così come noi lo “conosciamo” non esiste,ma è mera illusione percettiva,dovuta all’instabilità,all’inefficenza,all’insufficienza del nosto limitato apparato sensoriale percettivo.
Allo stesso modo non esiste moralità o etica,ma esiste frequenza,che assolutamente non ha cognizione del giusto e dello sbagliato.Esiste un ‘onda magnetica per la quale il simile attrae il simile e il diverso fugge dal diverso.Così ogni segnale emesso ritorna alla fonte secondo la medesima frequenza attraverso il quale è stato emesso.E’ la legge dell’attrazione.
Abbiamo l’immenso ed incompreso potere di focalizzare l’energia attraverso i nostri pensieri ed attrarre a noi le vibrazioni di ciò che noi stiamo focalizzando.Siamo magneti energetici.
La mente universale non è solo pura intelligenza, ma anche sostanza.E’ la forza che lega elettroni a formare atomi,atomi a formare molecole,molecole a creare oggetti.oggetti tangibili.prova effettiva che lega ogni manifestazione da noi percepita alla forza creativa dell’attrazione energetica.
Ogni cosa da noi immaginata ha allora potenziale effettivo se concepita nella realtà effettiva.Siamo piccoli campi energetici operanti su un campo energetico molto più grande.Siamo energia infinita in continua trasformazione,in continua connessione.Tutto è fatto della stessa medesima sostanza e tutto vibra secondo una frequenza specifica e sempre diversa da cio’ che è altro.Essendo noi stessi parte del tutto,vibriamo anche noi secondo una determinata frequenza, che corrisponde sempre e che è sempre determinata da cio’ che noi attulmente pensiamo e proviamo come sentimento interno.Tutto ciò che noi vogliamo o non vogliamo,le nostre paure e i nostri desideri,sono fatti di tale energia vibrante una data frequenza.


NOI facciamo sì che una certa energia vibri in una certa frequenza;


NOI abbiamo la capacità di influire sulla vibrazione che lega elettroni,atomi e molecole;


NOI abbiamo il potere di focalizzare tale energia ed attrarne la giusta vibrazione a nostro favore,attraverso la visualizzazione,il desiderio,il pensiero.


Ogni possibilità già esiste in un tempo unico,mai frammentato,mai svolto,sempre unico,sempre puntuale e privo di decorso.
Tutta la conoscenza,tutta la coscienza,tutte le invenzioni,tutte le scoperte,tutto è.poichè tutto è nella mente universale,tutto è già,che le persone ne siano consapevoli o meno.
Noi tutti siamo connessi gli uni agli altri al tutto.In quanto la sostanza è una ed è madre del tutto,in piccolo e in grande,in questo panteismo di energia.E che le sia dia il nome che più ci aggrada,la sostanza permane unica,sempre e solo riconducibile unicamente a se stessa.
Così come la sostanza è una,è una anche la legge che la governa.Legge imparziale.Legge fisica che risponde per natura a determinati imput.Non è un dio che ci giudica,che ci premia o che ci punisce,perchè tutto è nelle nostre mani,nel bene e nel male.Ognuno è ciò che pensa.Tutto ciò a cui resistiamo persiste poiché continuamente visualizzato.
Ogni segnale inviato ritorna alla fonte attraverso la medesima via,secondo la medesima potenza,sulla stessa frequenza.

sabato 19 giugno 2010

teddy bear


Ecco. È arrivato quel momento. Quel momento in cui il ricordo allenta la morsa, si affievolisce appena per lasciare spazio ad altri progetti. Abbandona il monopolio e ora sai che sta a te la scelta. La scelta finalmente incondizionata. Tua e consapevole. Ora che non c'è pressione in alcuna direzione.

Ma quando uno è lucido davvero?
Prima?
Adesso?
Adesso è l'unico momento in cui posso agire. Non ha più importanza il prima o il dopo. Eppure le priorità hanno statuto diverso.
Quali sono i colori delle priorità se aspettiamo che queste non siano più tali per definirli reali?
Lo se benissimo che se non tornerò più laggiù non starò più male per loro. Perchè il tempo del dolore è passato. Ma come posso sapere che è quella la scelta giusta?
Tornerò per far crescere il mio uroboros?
Resterò per tenere aperta una porta da non riattraversare mai più?
Ho dei nuovi progetti qui; dei nuovi sogni qui; delle nuove persone qui; dei nuovi tatuaggi qui.
Ho un nuovo Teddy Bear con cui dormire.
Ho una nuova città, con un nuovo fiume che non è il Po e non è il Ganga, ma è qui. Qui con me nel mio importantissimo adesso.
Non è una città bellissima, non è come Torino. Però è piena, è piena di tutto quello che vuoi, tutto quello che cerchi. E' piena di persone. Tante tantissime persone.
E mi basterebbe un passetto picclo piccolo piccolissimo, un piccolo passo per alleviare il peso della decisione, quasi a farla sembrare una conseguenza dovuta.
E tutto il resto si rimpicciolisce. E sembra più lontano e senza peso. Leggero leggero privo di ingombro mentale.
E allora cosa scegli red?
E' questa la tua città? E quanto tempo ci metterai ad annoiarti di nuovo e a scappare via?
Quanto tempo impiegherai per capire che quello che cerchi non è qui ma sta in qualche posto sperduto possibilmente il più lontano possibile dalla tua ubicazione attuale??
Quando troverai altro da cui dipendere e di cui sentire la mancanza?
Quanto esattamente??
Perchè al vorrebbe una vita red.
Al vorrebbe una vita semivera fatta di banalissime stupidissime cose semivere.
E tu rovini sempre tutto red.


Tu rovini sempre tutto.

sabato 15 maggio 2010

venerd' 14 maggio ore 6 e 30 am.

ho visto le piramidi e mi hanno tolto il fiato,perchè ero di passaggio e non me l'aspettavo
e tutto era sfilacciato fuori dal finestrino ai 110 all'ora.e si mescolava nei colori e nei rumori.
ma loro no.
le ho viste lì.ferme immobili come fossereo lì da migliaia di anni
e mi è venuto il batti cuore

perchè era ancora notte ma per loro era già mattino
e noi tutti eravamo così stanchi
stanchi senza meta.
a goderci quel tempo vuoto senza spazio.
a fare qualcosa.senza un senso.
ci siamo fermati al primo raggio emerso.
abbiamo aspettato l'alba e siamo tornati in dietro.
di nuovo immersi nella città a cui non è concesso dormire
.

il cielo su varkala.

E io volevo te.e invece tu non ci sei mai.e certi giorni tutto questo mi fa impazzire, e tu non lo saprai mai come sono stata.e io non lo saprò mai come sei stato in questi giorni.e allora ancora una volta avrò perso dei pezzi di te,quelli che uno non racconta nemmeno,a cui non si da troppa importanza.ecco.io voglio anche quei pezzi di te. E non capisco perchè deve essere diverso. perchè io devo rinunciare a qualcosa,quando voglio tutto.senza dover scegliere in che periodo vederti e per quanto tempo.senza contare i soldi,senza pensare a un ritorno altrove. io voglio restare.voglio una parvenza di vita reale.voglio smettere di vivere nel mezzo di posti sparsi scelti a caso.e sono qui.sono lontana di nuovo e il tempo mi scivola via. e io mi ritrovo sempre lontana.ovunque mi trovi sono altrove, sempre a rimpiangerti,sempre a cercarti fra i ricordi di mesi in dietro.noi che pur di avere un presente reale saremmo disposti ad ingoiarlo intero.noi che diciamo di essere forti. perchè non possiamo essere i deboli?quelli a cui alla fine vengono concesse le cose perchè altrimenti ne morirebbero..
e poi perchè quel cielo mi rende così triste come niente altro?
Ho solo una foto con quel cielo.
 tutto quel cielo che di solito è talmente pieno di sole che nemmeno più ci fai caso, quel cielo che proprio non ci sta tutto negli occhi nemmeno se ci provi, ti sforzi e ti accechi, quel cielo che all'alba e al tramonto si riempie di corvi, quel cielo grande grande che si tocca con l'oceano appena e non puoi non fermarti a guardare..ecco quel cielo che io amo tanto è tutto lì. perchè qualcuno ha provato ad incastrarlo in quello spazietto claustrofobico e inadatto. in quel pezzetto concessogli dal formato fotografico. in quell'azzurro digitale che fondamentalmente non gli appartiene. E' lì ma non è. Una campitura netta e quasi quasi inutile, ferma, decorativa ma assolutamente non viva. Luminosa ma privata del sole.

Quel cielo tanto bramato, sotto il quale ogni sera desidero di tornare, sotto il quale ho fatto talmente tante cose. Quel cielo che mi ha trasformata un pochino,un po più degli altri cieli per lo meno...Quel cielo che vorrei mio e che so non avrò mai, nemmeno in fotografia. Un ingombro più mentale che spaziale, assolutamente non vincolabile fra i sempre troppo pochi pixel di quello scatto fotografico. quel cielo che mi manca ogni giorno di più, e quella vita e quell'aria e quel bisogno che mio toglie il fiato ogni volta che mi volto e vedo quella foto, che stimola il ricordo e lo lascia riaffiorare ma non ne riempie il cuore, che scava piano e fa male alla punta dello stomaco, e che mi ricorda che ancora una volta sono altrove ,ma non a casa. Sotto un cielo sbagliato, a respirare un' aria sbagliata dai colori sbagliati nella lingua sbagliata.
Perchè vorrei solo tornare e restare e dire questa è casa mia. Gurda!!guarda fuori. questa è casa mia perchè c'è il mio cielo. Questa è casa mia perchè ci sei tu.

giovedì 1 aprile 2010

modalità.dislessia.sistema.manon nel tempo non cronologico.


Per noi non ci sono più restrizioni.abbiamo deciso così.e scusa se ho smesso di parlare piano. Ma ho deciso che è meglio. È meglio fare finta che non esista più nulla. Come se non fosse successo nulla di diverso. Come se mai nessuno si fosse innamorato al mondo. Non ci sono più regole. Non c’è legge. Siamo autogestiti e sicuramente spaventati. Siamo imbranati ma possiamo farlo lo stesso. Continuiamo come se nulla fosse. Ho deciso che farò finta di essere l’unica persona che conta. Di usare quello che mi serve. E di non piangere mai. Questo è il punto focale. Perché se esisti tu, solo tu, allora non c’è nulla per cui piangere. Siamo già scappati e siamo ritornati. Siamo diventati grandi e possiamo crearci da soli. Noi con i nostri progetti vuoti.andiamo avanti per inerzia. Noi che a 25 anni non sappiamo ancora perché per come e quando. Noi che fondamentalmente non siamo nulla e ci innamoriamo solo quando scopriamo di essere qualcosa per qualcuno.ma per poco.amore è essere utili.e poi finisce. Noi che abbiamo bisogno di un riscontro e di una risposta. Noi che certe volte proprio non capiamo nulla. E allora dai. Facciamo che contare solo su noi stessi che l’inutilità e la reclusione alla fine dei conti hanno i loro pregi. I loro bellissimi pregi così meravigliosamente sottovalutati da tutto il resto del mondo.



i ricordi sono la favola più bella.ma non ci servono più.


non c’è nulla che ci costringa, nulla che ci trattenga, nulla se non l’idea o il ricordo. Ma per quanto tempo? Esiste una data di scadenza. Quando l’idea smette di avere un ruolo così fondamentale? Quando smetteremo di dipendere dalle idealizzazioni di ciò che è lontano?quando ciò che è lontano diventerà davvero effettivamente lontano o di più: diverso separato sconosciuto?


Quanto tempo c’è ancora?prima di riprendersi dal truma e tornare a quella vita fittizia che non fa mai mai male?


Non basta succhiare i limoni.o smettere di ingerire glucosio.perchè ho provato ma non funziona














Per noi non ci sono più restrizioni. Ho deciso di lasciare libero tutto ciò che è fuori da me. Non proverò mai più a imporre il mio controllo su ciò che effettivamente è solo contingenza appartenente al mondo e non all’io. Perché mai dovrei struggermi nell’impossibilità riconosciuta così dolorosamente. Quando è inutile combattere l’evidenza. Perché mi costringo a vedermi diversa quando invece sono sempre io? Sono sempre io il manichino vuoto carino e svenduto. Se ci basta questo per non piangere mai allora perché ostinarsi alla trasformazione?chi ha mai voluto un contenuto?chi lo ha mai chiesto?


a me bastano mille milioni di giorni tutti ugali.a galleggiare su questa superficie densa densa. Va bene così. Non voglio niente altro,non voglio nulla che faccia più male di questo, nulla che richieda più impegno di questo.nessuna responsabilità.e se cado preferiso cadere da sola, ammesso che sia possibile cadere da fermi.possiamo anche dare fuoco ai libri. Tanto ci sono scritte sempre le stesse cose. Le stesse parole con le stesse lettere ed è sempre tutto tristemente uguale. Uguale e rassicurante.rassicurante come queste stanze vuote.vuote di progetti.vuote di sogni vuote di colori. Vuote di ricordi. Vuote di musica vuote di spazio. Spazio vuoto. e sicure.sicure di spazio fermo. Spazio sterile.spazio solo.spazio.

venerdì 19 febbraio 2010

senz'h

Il succhiaenergie,altrimenti detto VERME SOLITARIO o PASQUALONE striscia fra le parti molli del cervello e languisce per anni fra liquidi e umori appiccicosi.potremmo considerarlo un parassita poiché vive a discapito di chi lo ospita.è invisibile a qualsiasi analisi di tipo medico scientifico.si manifesta raramente attraverso sintomi specifici,quali:strani sogni in colori alieni;apparizioni ovviamente apparenti di divinità e/o personaggi mitologici;perdita volontaria dell’appetito;focalizzazioni continue e incontrollabili sul terzo occhio;impulso irrefrenabile e metodico di cucinare dolci e ingurgitare confetture;comparsa sgradevole e fuori luogo di palloncini colorati,quasi mai reali;tendenza a rinnegare il proprio dio;afasia.
Il cervello,sotto la sua influenza,si deteriora rapidamente sciogliendosi in parti uguali che sempre più assumono la loro reale forma di ammassi gelatinosi di materia budinosa grigiastra.
L’effetto collaterale fisico più lampante è la fuoriuscita di sostanze semifluide** color miele,da qualsiasi orifizio presente sul corpo.l’immagine è orrenda seppur poetica.l’odore è sgradevole,un misto fra il dolce eccessivo di melassa vischiosa e il fetidume rancido avariato.il tutto miscelato in quest’unico oro potabile o panacea universale che,se assunto in dosi fatali può regalare vita eterna e infelice.



*attenzione:le api ne sono attratte.
*attenzione:è un repellente naturale per gli individui con il cappello.

mercoledì 10 febbraio 2010

LOVELY DOGMATISMO SCLEROTICO

Con tutti questi metodi fittizi, nati per distrarci, non ci si accorge nemmeno più che il tempo, (in quanto oggetto sociale creato dall'essere umano) non solo passa, ma oltre a passare così velocemente con i conseguenti pseudo effetti curativi,viene anche sprecato.Al punto che qualsiasi cosa davvero davvero vera vivida vivificante venga scambiata per vana, vizio dell'inetto, frutto dell'irresponsabilità.



Eppure è solo il sogno che ci concede il beneficio della consapevolezza. Del nostro tiranneggiarci da soli noi siamo davvero i maestri, e c'è qualcuno che se ne fa un vanto,quanto più gli riesce di reprimersi, quanto più gli riesce di dire di no, quasi fosse un voto. Solo questo dovrebbe bastarci. Solo questo dovrebbe spaventarci abbastanza da fuggire da tutto ciò che è immutato nel corso degli anni, ciò che è fisso, permanente e "reale".


Il livello onirico è l'irrealtà veritiera. e' la prova ontologica che include la realtà nella perfezione,la fisicità nell'esistenza, l'assiologia nella normalità.


L'accettazione diventa arma di distruzione di massa. Metodo analgesico. Sterilizzazione del pensiero che inevitabilmente diventa atossico, ibernato, paralizzato, decelebrato.


Il parto si trasforma in aborto, perchè la materia che ne fuoriesce è reietta, proprio perchè fluorescente e colorata d'artificio fantasioso. L'intelligenza si sviluppa unilateralmente nel numero, sempre analitico,mai sintetico, e l'espulsione dell'individuo instabile diventa parte integrante del metodo di sopravvivenza in un tempo dalla trama cronologicamente falsa e dunque idolatrata.


La vita di rinunce e dispiaceri e umiltà e decisione create solo per essere prese è la vita reale.l'unica concepita come giusta. Ma è quella dalla quale fuggire. Il sottosuolo resta l'unica salvezza. Il nostro intoccabile buio profondo, per quelli che ancora di noi, non concepiscono i patti sociali come impedimenti fisici tangibili.


La mente è lo strumento.L'arma a doppio taglio che si allena e autogestisce per prendere il sopravvento. Ma è tutto ciò che abbiamo e che dobbiamo imparare ad usare. Unica creatrice, madre a priori di un alterego macrocosmico che ne consegue necessariamente a posteriori come errore imperfetto dato dall'industria macchinosa del pensiero individuale.


Il tempo non cronologico è il limite effettivo in cui noi tutti ci rifiutiamo di concepire l'esistenza reale in senso stretto, che sempre di più ci sfugge, per lasciare spazio a quella messa in scena che non è altro che paura di vivere davvero.


red