giovedì 1 maggio 2008



L’uomo nero arriva piano per dirmi che esiste l’orso bruno. Perfetto, dico io, in ricordo dei bei vecchi tempi.
potrei farmi crescere una bella creatività sincera. A comando . come una pianta sul balcone.solo per l’orso bruno. ma sincera è la parola più sbagliata che potessi scegliere. sincera preclude a comando e a comando è la parola chiave. Ammesso che sia una parola. Fatto sta che tutto ha sempre un senso sfortunatamente. che sia oscuro o meno la cosa strana è che c’è sempre, come la grammatica.
la fottutissima grammatica .
un essere privo di grammatica è un essere assolutamente affascinante, come le lepri. Ma non bianche.una lepre bianca dorme sempre ed è piena di grammatica. Le grammatica è il germe dell’ordine. Del prefabbricato prestampato a basso costo. La grammatica è l’annichilimento del bel pensiero fuori luogo e fuori tempo. la grammatica ti uccide piano e uccidere piano è il modo più efferato che esista di uccidere in un altro mondo.non in questo ovviamente.
il punto è: l’orso bruno è di un altro mondo?
no perché se l’orso bruno non è di un altro mondo, tanto vale sprecare carne fiato e sangue.io lo faccio di continuo, ma io mi diverto, come i due gemelli che si scambiano la vita.perturbanti. Ma poi mi chiudo a riccio.di solito funziona così se sei un mostro.e se sei un orso bruno?l’orso bruno è un alieno?o è semplicemente un mostro?
THE FIRST.

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