Penso che sia solo carne.penso che ci sai qualcosa di assolutamente sbagliato nelle cose solide. quelle liquide alla fine dei conti hanno sempre una sorta di potenziale purificante.
sono nelle fase rifiuto combattuto, per il quale il corpo si rifiuta di sottostare alle regole dettate dal mio cervello. o anche solo di capirle.
sono nella fase COMPRA MILLE BRACCIALI E INDOSSALI TUTTI. walk like an egyptian. perche' qui si agghinda tutto, anche le cose piu' squallide, ed io, ora come ora forse mi sento un po' squallida, ma squallida in senso stretto, come piena di cose assolutamente inutili, dove cose sta per elementi solidi quali : ossa, carne, cibo nei suoi vari stati decompositivi, parte della muscolatura volontaria e non. tutto sta nel trovare un limite fra solido e liquido e viceversa.come il sangue. che e' sempre l'inizio o come la pelle che e' sempre, e dico sempre, una fine.
SARA' LA MORTE DELLa BELLEZZA??
proprio io che di bellezza ci vivo, io che sono capace di fare solo quello, io che ne sono addirittura ossessionata.
Eppure si potrebbe dire che sono solo oggetti,e qui, dove tutto e' possibile, ma proprio tutto, anche il tempo perde importanza, e insieme a quella, perde anche tutto il suo prestigio e smette di fare paura.
A pensarci bene un sacco di cose hanno smesso di fare paura, ma rimane qualcosa, e' una cosa che ancora manca, o che manchera' per sempre. E' un ritorno con la mente ma non con il cuore, o con il cuore ma non con gli occhi. Vorresti buttare la zavorra e diventare leggera come l'aria forse. diventare blu se necessario e poi risvegliarti la mattina presto presto per vedere un altro sole insieme a tutti gli altri incantati incantatori che hanno il miele. ce l'hanno nella bocca, nelle mani, nel cuore anche, e non sanno che farsene e aspettano e guardano il sole e sono soli, e sentono le campane. si' perche' se hai il miele allora sei solo davvero, solo con il tuo oro liquido, il tuo oro potabile, che luccica abbaglia spaventa. CITRINAS
Eppure il ganga e' qui. talmente pieno da sembrare vivo. viscida serpe sacra. ti ammalia dal profondo, quasi sottovoce, e tu intimamente impari le parole della sua litania e ripeti il suo mantra, anche se hai paura del buio che lo riempie.
Preservare o proibire e' una dicotomia che non ha piu' valore, perche' le sue acque annullano le differenze, il + e il - si equilibrano, la carne perde quel valore acquisito durante la vita reale, e qualsiasi oggetto-soggetto-ente perde i suoi attributi per diventare parte del tutto. E' il solito uroboros che si mangia la coda. e' il samsara. e' il numero 7. e' il Bramahan.
E' questa energia fluida grigia melmosa. e' una madre che non partorisce, ma che assimila e ingoia tutto cio' che a noi non serve piu' e che a noi forse effettivamente non e' mai servito. e' una madre che se sei una donna non ti vuole sulle sue sponde perche' potresti piangere.
Si manifesta qui. nella sua forma liquida ovviamente, e in qualche modo in un istante sembra sorridermi, come mi sorrideva il Po, lisergico, denso ,silenzioso.
5 commenti:
...il Po...a tratti immobile
:)
mi manca.
ah si?
(boh.. io pensavo che nn ti mancasse affatto questa parte di mondo)
e invece mi mancano un sacco di cose. ma ovviamente te ne accorgi solo quando ne sei lontana.tanto lontana.
capisco... e comunque come stai lì?
ah, belle le foto! accidenti... che bei posti!
NaD
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