Nutro in continuazione questo bisogno di stabilire dei limiti utili a contenere i concetti. ad esempio: una fetta di banana e una fetta di papaya, sono due cose solide, nel senso che se le mangi ingurgiti due pezzi di frutta che devi masticare e ingoiare. Se anziche' portarti sti due pezzi di frutta che tu avevi chiesto, ti viene portato un frullato fatto con i medesimi, la sostanza permane la stessa, soltanto cambia lo stato, da solido a liquido. Il punto e': se io sono un sadhu che ha fatto voto di non mangiare mai, ma bere soltanto, bevendo il frullato, spezzo il mio voto?? il fatto che io debba masticare, cambia davvero qualcosa? a sto punto che si frulli pure un piatto di pasta sto sadhu. no? Quando una cosa e' davvero liquida se poi in sostanza equivale ad una solida? Dove sta la differenza? come le distinguiamo? E' una questione di densita' del composto? se si', allora quale e' questo limite di densita'? Definiamolo.
Il sadhu potra' mangiarsi (o bersi che dir si voglia) uno yogurt? e un gelato? e un gelato sciolto?
E' davvero una questione importante, voglio dire, tutto questo non e' l'effetto postumo di sostanze stupefacenti..io dico mica si puo' camminare sull'acqua ( a meno che tu non sia un falso dio creato dall'ignoranza di una massa di imbecilli), perche' l'acqua e' TROPPO liquida. se fosse piu' densa saremmo forse tutti dei? o non lo sarebbe nessuno? se fosse miele? si puo' camminare sul miele? e sulla nutella?
Non e' importante sapere quando una cosa si trasforma in qualcos'altro? non e' importante sapere cio' che abbiamo fra le mani? e non vale solo per liquido/solido, le dicotomie ci perseguitano nella vita quotidiana fin dalla nascita, fin dal F/M che ci piazzano sul braccio nei primi istanti di vita.
non lo so perche' esista questo bisogno di etichette. io ho sempre odiato le cose ben definite. Io adoro le ambiguita' e le promiscuita', vorrei solo avere delle istruzioni per l'uso, un foglietto illustrativo, uno schema esplicativo, un codice d'entrata, un segreto per sopravvivere. the key.
Esiste?
Magari il sadhu lo sa.
Magari e' tutta contingenza, e' fuori dal nostro controllo. E' tutto bidimensionale e noi ci siamo persi nella torre di babele e siamo impossibilitati a spiegarci e a tramandarci la conoscenza, che continua a moltiplicarsi e replicarsi, a cambiare forma, a diventare complicata, a diventare speculativa, a perdersi fra sempre piu' parole, sempre piu' diverse. sempre piu' vuote,traslate,trasfigurate,tramandate,trasportate. nemmeno l'esperanto ci salvera' mai.
Noi siamo persi, e questa e' l'ora dello xanax.
Mille bolle blu blu mi sento dondolar.
chi non torna vince.
2 commenti:
chilometri e chilometri e chilometri di cielo, terra, mare e paura di volare, mi sta tremando il cuore. lo so che non dovrei ma ... è più forte di me.
questo blog e' vietato a tutte le mamme di red.virtuali e non.
al.
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