Il finto monsone incombe e noi da brave pipistrelle ci svegliamo alle 4 del pomeriggio inoltrato in una bolla di caldo di cappa di vapore arancione,ante chiuse e ombra gaia scegliamo il momento migliore per fare le cose peggiori.facciamo finta di essere sobrieNOI NON CONOSCIAMO I POSTUMI DI UNA SBRONZA PERCHE’ SIAMO VICHINGHE, e il latte di soia scende un po’ denso. e allora eccoci in procinto di pulire tutta la casa,e dico tutta, a incominciare dal balcone.e qui.
ele è acida come un limone, io sono intontita e ringrazio il mio mondo ideal salva la vita alienante mentre mi guardo da fuori bagnata fradicia dal finto monsone pioggia+sole+arcobaleno.siamo belle,un po’ sfatte androidi lucidi lucidi che non pensano a quello che stanno facendo a occhi fissi e annusano esalazioni mortali tipo lisoform+ammoniaca(finalmente un po’ di sollievo). saggiamente decidiamo di aspettare che ricominci a piovere seriamente prima di portare giù le 50 tonnellate di ciarpame inutile che si è accumulato negli ultimi 250 anni, e facciamo le scale al ritmo di una canzone dei daft punk che sento solo io.perchè ho le ginocchia liquide.
mi guardo intorno e penso che non ce la faremo mai a svuotare tutta quella casa e che c’è davvero tanta tanta roba e mi chiedo perché e poi da dove precisamente provengano tutte quelle cose.tante tante cose. per lo più inutili e poi di nuovo perché. Mi siedo perché adesso sono proprio stanca, e poi la parola cosa è così duttile.
ele mi mette una mano sulla spalla e dice di non pensarci adesso,che c’è tempo per fare tutto.ma ci crede davvero?o è la scena di un film?
allora spruzzo del profumo nauseabondo al bambù.cicciosissimo appiccicoso bambù, e mi lascio investire dalla corrente mentre mi siedo molle sul divano lento, e penso a tutti quei vestiti.vestiti accumulati,vestiti puliti,vestiti sporchi,vestiti miei,vestiti di gente sconosciuta. vestiti.troppi.troppi vestiti. e mentre faccio lunghi respiri finchè non mi gira la testa, mi guardo il polso destro e scopro un nuovo messaggio.
fantastico.
La ragazza scomparsa che c'è ma non si vede. -camaleontica abitudine di rendersi invisibile
domenica 29 giugno 2008
giovedì 26 giugno 2008
help me,save me,destroy me,idolize me,choose me,fuck me,eat me,kill me,hate me,buy me,love me.
lunedì 23 giugno 2008
des ronds dans l'eau
E con tutta quella gente intorno tanta tanta gente e la musica e la voce e le grida e un po' ti vedo e un po' ti perdo come fosse già parigi o come fosse delhi. chi lo sa dove ti porta il vento, se oggi sei arrabbiata perchè non sei riuscita a vedere il mare?
il mare fa la differenza. perchè se lo guardi negli occhi e poi lo dipingi con quei colori salati allora combia tutto e cambi tu.
E la gente e la musica e la voce e le grida e i pensieri intorno tanti tanti pensieri e un po' ti vedo e un po' ti perdo e non voglio proprio correre via veloce come nei sogni con i pezzetti di vetro che scricchiolano e Edith che canta forte forte e tutti si fermano solo per guardarla bella e tu ti giri e la vedi alta che canta con il vento che ci porta via e i pezzetti di vetro che scricchiolano.
Je revois la ville en fête et en délire
Suffoquant sous le soleil et sous la joie
Et j'entends dans la musique les cris, les rires
Qui éclatent et rebondissent autour de moi
Et perdue parmi ces gens qui me bousculent
Étourdie, désemparée, je reste là
Quand soudain, je me retourne, il se recule,
Et la foule vient me jeter entre ses bras...
Emportés par la foule qui nous traîne
Nous entraîne
Écrasés l'un contre l'autre
Nous ne formons qu'un seul corps
Et le flot sans effort
Nous pousse, enchaînés l'un et l'autre
Et nous laisse tous deux
Épanouis, enivrés et heureux.
Entraînés par la foule qui s'élance
Et qui danse
Une folle farandole
Nos deux mains restent soudées
Et parfois soulevés
Nos deux corps enlacés s'envolent
Et retombent tous deux
Épanouis, enivrés et heureux...
Et la joie éclaboussée par son sourire
Me transperce et rejaillit au fond de moi
Mais soudain je pousse un cri parmi les rires
Quand la foule vient l'arracher d'entre mes bras...
Emportés par la foule qui nous traîne
Nous entraîne
Nous éloigne l'un de l'autre
Je lutte et je me débats
Mais le son de sa voix
S'étouffe dans les rires des autres
Et je crie de douleur, de fureur et de rage
Et je pleure...
Entraînée par la foule qui s'élance
Et qui danse
Une folle farandole
Je suis emportée au loin
Et je crispe mes poings, maudissant la foule qui me vole
L'homme qu'elle m'avait donné
Et que je n'ai jamais retrouvé...
.........................
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e c'è un voyeur che ti fissa lontano e non riesce a distogliere lo sguardo da incoerente invasato con gli occhiali da sole sugli occhiali da vista;
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e hai tanta fame ma hai smesso di mangiare perchè non vuoi più stare male e c'è un cagnolino nero occhi chiusi senza coda, proprio lì;
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e sono le 6 di questa mattina già calda calda senza sole, un po' grigia un po' rosa, con questo odore -annusa-di vuoto città dormiente perchè forse è domenica ma non ne sei poi tanto sicura,
ecco allora io già ti vedo come ti vedrebbe Damon strafatta:
-un altro scatto please
-una secchiata d'acqua please
-un livido sulla gamba, qualche taglio sul braccio sx e la folla che acclama.
come fossero solo cerchi sull'acqua.
red
il mare fa la differenza. perchè se lo guardi negli occhi e poi lo dipingi con quei colori salati allora combia tutto e cambi tu.
E la gente e la musica e la voce e le grida e i pensieri intorno tanti tanti pensieri e un po' ti vedo e un po' ti perdo e non voglio proprio correre via veloce come nei sogni con i pezzetti di vetro che scricchiolano e Edith che canta forte forte e tutti si fermano solo per guardarla bella e tu ti giri e la vedi alta che canta con il vento che ci porta via e i pezzetti di vetro che scricchiolano.
Je revois la ville en fête et en délire
Suffoquant sous le soleil et sous la joie
Et j'entends dans la musique les cris, les rires
Qui éclatent et rebondissent autour de moi
Et perdue parmi ces gens qui me bousculent
Étourdie, désemparée, je reste là
Quand soudain, je me retourne, il se recule,
Et la foule vient me jeter entre ses bras...
Emportés par la foule qui nous traîne
Nous entraîne
Écrasés l'un contre l'autre
Nous ne formons qu'un seul corps
Et le flot sans effort
Nous pousse, enchaînés l'un et l'autre
Et nous laisse tous deux
Épanouis, enivrés et heureux.
Entraînés par la foule qui s'élance
Et qui danse
Une folle farandole
Nos deux mains restent soudées
Et parfois soulevés
Nos deux corps enlacés s'envolent
Et retombent tous deux
Épanouis, enivrés et heureux...
Et la joie éclaboussée par son sourire
Me transperce et rejaillit au fond de moi
Mais soudain je pousse un cri parmi les rires
Quand la foule vient l'arracher d'entre mes bras...
Emportés par la foule qui nous traîne
Nous entraîne
Nous éloigne l'un de l'autre
Je lutte et je me débats
Mais le son de sa voix
S'étouffe dans les rires des autres
Et je crie de douleur, de fureur et de rage
Et je pleure...
Entraînée par la foule qui s'élance
Et qui danse
Une folle farandole
Je suis emportée au loin
Et je crispe mes poings, maudissant la foule qui me vole
L'homme qu'elle m'avait donné
Et que je n'ai jamais retrouvé...
.........................
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e c'è un voyeur che ti fissa lontano e non riesce a distogliere lo sguardo da incoerente invasato con gli occhiali da sole sugli occhiali da vista;
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e hai tanta fame ma hai smesso di mangiare perchè non vuoi più stare male e c'è un cagnolino nero occhi chiusi senza coda, proprio lì;
*se oggi sogni una morte in diretta black jack ma in stile noir désir rigorosamente cantata in francese e sono le 6 di questa mattina già calda calda senza sole, un po' grigia un po' rosa, con questo odore -annusa-di vuoto città dormiente perchè forse è domenica ma non ne sei poi tanto sicura,
ecco allora io già ti vedo come ti vedrebbe Damon strafatta:
-un altro scatto please
-una secchiata d'acqua please
-un livido sulla gamba, qualche taglio sul braccio sx e la folla che acclama.
come fossero solo cerchi sull'acqua.
red
mercoledì 18 giugno 2008
giovedì 12 giugno 2008
Voglio fare un bagno caldo ubriaca
al buio,una birra,ubriaca
prometto di stare buona
prometto di stare a galla
un bagno caldo con la voce suadente
Sotto ad occhi aperti per vedere le bolle
e sentire che il braccio pizzica un poco solo perché è il sinistro
Non un accendino in questa fottuta casa.
non uno.
E senza il fuoco non si gioca oggi.
..........
4 minuti e 11. e poi ancora 4 minuti e 11. e poi ancora 4 minuti e 11. e poi ancora e ancora, per un totale di 110 minuti e 97 secondi.
quasi 2 ore di nausea mista a ipnosi autoindotta+sale in bocca e un po’ di sollievo.
metallo freddo sulla pelle fredda di bambola lucida.
non un accendino, non una vasca da bagno cazzo.
Voglio comprare una pianta, darle un nome e prendermi cura di lei.sì.
al buio,una birra,ubriaca
prometto di stare buona
prometto di stare a galla
un bagno caldo con la voce suadente
Sotto ad occhi aperti per vedere le bolle
e sentire che il braccio pizzica un poco solo perché è il sinistro
Non un accendino in questa fottuta casa.
non uno.
E senza il fuoco non si gioca oggi.
..........
4 minuti e 11. e poi ancora 4 minuti e 11. e poi ancora 4 minuti e 11. e poi ancora e ancora, per un totale di 110 minuti e 97 secondi.
quasi 2 ore di nausea mista a ipnosi autoindotta+sale in bocca e un po’ di sollievo.
metallo freddo sulla pelle fredda di bambola lucida.
non un accendino, non una vasca da bagno cazzo.
Voglio comprare una pianta, darle un nome e prendermi cura di lei.sì.
mercoledì 11 giugno 2008
C’è un posto caldo caldo con delle tende rosa chiaro e i muri spogli caldi anche quelli e un tintinnio talmente sottile che ti ci abitui da subito come fosse il suono del silenzio e poi ci sono delle cose appese che scendono sottili e luccicose ma solo quelle con dei pezzetti di vetro e di specchio che si riflettono tutto intorno e fanno dei disegni strani e lì si sta bene perché non hai mai i brividi ed è tutto così vuoto e rassicurante senza mobili e senza spigoli solo un materasso e la polvere, un allevamento di polvere degno del più grande fotografo di tutti i tempi e il silenzio intanto che non c’è nessuno e quella luce rosa che riempie gli occhi e stai bene.solo il vento che mentre entri scappa via veloce e allora tu fai ancora più piano e tutto è più lento e caldo e rassicurante e silenzioso e brilluccicoso e rosa.
martedì 10 giugno 2008
listen and repeat
Scivola.
lo sporco umido di condensa di un cesso pubblico.
piscio caldo che scivola silenzioso sulle mattonelle appannate.
le mani bagnate bianche appiccicose.
le scritte di un indelebile sbiadito.
Scivola.
..
questo io lo so perchè lo sa red.
lo sporco umido di condensa di un cesso pubblico.
piscio caldo che scivola silenzioso sulle mattonelle appannate.
le mani bagnate bianche appiccicose.
le scritte di un indelebile sbiadito.
Scivola.
..
questo io lo so perchè lo sa red.
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