Il finto monsone incombe e noi da brave pipistrelle ci svegliamo alle 4 del pomeriggio inoltrato in una bolla di caldo di cappa di vapore arancione,ante chiuse e ombra gaia scegliamo il momento migliore per fare le cose peggiori.facciamo finta di essere sobrieNOI NON CONOSCIAMO I POSTUMI DI UNA SBRONZA PERCHE’ SIAMO VICHINGHE, e il latte di soia scende un po’ denso. e allora eccoci in procinto di pulire tutta la casa,e dico tutta, a incominciare dal balcone.e qui.
ele è acida come un limone, io sono intontita e ringrazio il mio mondo ideal salva la vita alienante mentre mi guardo da fuori bagnata fradicia dal finto monsone pioggia+sole+arcobaleno.siamo belle,un po’ sfatte androidi lucidi lucidi che non pensano a quello che stanno facendo a occhi fissi e annusano esalazioni mortali tipo lisoform+ammoniaca(finalmente un po’ di sollievo). saggiamente decidiamo di aspettare che ricominci a piovere seriamente prima di portare giù le 50 tonnellate di ciarpame inutile che si è accumulato negli ultimi 250 anni, e facciamo le scale al ritmo di una canzone dei daft punk che sento solo io.perchè ho le ginocchia liquide.
mi guardo intorno e penso che non ce la faremo mai a svuotare tutta quella casa e che c’è davvero tanta tanta roba e mi chiedo perché e poi da dove precisamente provengano tutte quelle cose.tante tante cose. per lo più inutili e poi di nuovo perché. Mi siedo perché adesso sono proprio stanca, e poi la parola cosa è così duttile.
ele mi mette una mano sulla spalla e dice di non pensarci adesso,che c’è tempo per fare tutto.ma ci crede davvero?o è la scena di un film?
allora spruzzo del profumo nauseabondo al bambù.cicciosissimo appiccicoso bambù, e mi lascio investire dalla corrente mentre mi siedo molle sul divano lento, e penso a tutti quei vestiti.vestiti accumulati,vestiti puliti,vestiti sporchi,vestiti miei,vestiti di gente sconosciuta. vestiti.troppi.troppi vestiti. e mentre faccio lunghi respiri finchè non mi gira la testa, mi guardo il polso destro e scopro un nuovo messaggio.
fantastico.
1 commento:
Hai visto? Facevo bene a crederci davvero.
E non era un film.
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