Arrivano un po' di notizie veloci e le prendiamo.fanno questo rumore qui:
e hanno questo odore,quell'odore di nuovo implasticato confezionato acrilico finto.sono tutte un po' rosa caldo e fanno stare bene perchè hanno ancora la forma dei sogni.ma lo sappiamo che diventeranno anche loro ricordi.il prima o il dopo è solo percezione temporale di un tempo lineare fittizio.
Ho aperto tutte quelle foto di vita vecchia,quella che non si sa bene se continuare o rifiutare,quella che forse ci manca perchè era fatta di uova crude e musica robusta.quando eravamo i ragazzi dei gargarismi la mattina alle 4 del pomeriggio domani lavoro e mi addormento e mi sveglio ed è buio di nuovo ma non mi importa perchè è divertente cazzo.è divertente.
ma ad un certo punto vuoi smettere perchè se non cambi ti sembra di morire.anche se tutte quelle facce sono sempre le stesse.le stesse facce di cazzo,quelle di pupille e spilli,quelle siamo strafatti ma abbiamo tutto sotto controllo per finta finchè abbiamo le gambe e il fiato.
uhu.e la pancia di birra e sapore alcolico del digiuno liturgico.e io che mi sono dimenticata di un sacco di quelle sensazioni , io che ora sono pesante così pesante che posso volare via dall'altra parte del mondo ma non posso ascoltarvi più.io che se ci provo sento letteralmente un dolore fisico alla bocca dello stomaco.eppure tutto finisce.per volere di chi non importa più.
andiamo via con la certezza che siamo soli evviva solo noi..un po' più forti di prima,solo grazie ai giorni che passano e che ci ritrovano soli.sempre e solo noi,a guardare il mondo dai nostri occhi,nonostante mogli e mariti,fratelli amici e amiche.siamo soli perchè siamo.prima di tutto siamo.
La ragazza scomparsa che c'è ma non si vede. -camaleontica abitudine di rendersi invisibile
lunedì 30 novembre 2009
sabato 5 settembre 2009
venerdì 28 agosto 2009
La Maschera di Scimmia
C’è qualcosa di superiore alla teoria. al di là di ogni aspettativa,la scoperta odierna è proprio questa. C’è qualcosa di più naturale e spontaneo che trascende il limite della speculazione.Il segreto risiede nel pragmatismo, che ognuno di noi, chi più chi meno consapevolmente, ha deciso di disprezzare per puro partito preso logocentrico. Diamo credito a quell’io organizzato e costruito inculcatoci a forza da anni e anni di educazione,sotto l’effetto nefasto e catastrofico di tutta quella assiologia falsa, inventata, fittizia. la religione. la politica. la cultura. il linguaggio. l’educazione. Ne sono il risultato più lampante, insieme a quella tendenza ossessivo compulsiva a dividere,suddividere,definire e speculare. Il tutto dedito ad inaridire ed infangare la vera conoscenza che da puro istinto diventa falsa scienza. talmente articolata da diventare incomprensibile,inutilizzabile,inutile. è il telefono senza fili?
C’è qualcosa di assolutamente affascinante nello smettere di pensare di fare una cosa e nel farla davvero. E’ la pratica che inevitabilmente sorpassa uccide e vince sulle parole, queste parole che sono solo più significante ma che hanno perso il significato, e che diventano così ombre rarefatte, aria fritta rispetto ai fatti tangibili.
la vita vera sta nello hara.qui e ora,non sarà,non è stato,ma è. in un eterno infinito adesso. Pensato,concepito e capito puntualmente, nel medesimo istante.
…..
24 anni a spendere idee, cercando di usare meno parole possibile. Quando l’ormai sterile rapporto io-mondo diventa il fecondo, seppur tautologico, io-io, ricco di teoria, flusso di coscienza continuo, alienamento costante a livello di dipendenza quotidiana autoindotta attraverso il libero gioco delle forme pure del pensiero al di là, o al di qua.., dei limiti del reale che non ci è più dato di conoscere in quanto tale.
red
C’è qualcosa di assolutamente affascinante nello smettere di pensare di fare una cosa e nel farla davvero. E’ la pratica che inevitabilmente sorpassa uccide e vince sulle parole, queste parole che sono solo più significante ma che hanno perso il significato, e che diventano così ombre rarefatte, aria fritta rispetto ai fatti tangibili.
la vita vera sta nello hara.qui e ora,non sarà,non è stato,ma è. in un eterno infinito adesso. Pensato,concepito e capito puntualmente, nel medesimo istante.
…..
24 anni a spendere idee, cercando di usare meno parole possibile. Quando l’ormai sterile rapporto io-mondo diventa il fecondo, seppur tautologico, io-io, ricco di teoria, flusso di coscienza continuo, alienamento costante a livello di dipendenza quotidiana autoindotta attraverso il libero gioco delle forme pure del pensiero al di là, o al di qua.., dei limiti del reale che non ci è più dato di conoscere in quanto tale.
red
mercoledì 26 agosto 2009
sabato 6 giugno 2009
l'oro degli stolti.
come si fa a capire quando la sensazione diventa sentimento reale? quando non è più frutto della tua psicosi ossessiva che astrae l'oggetto sino a trasformarne la trama più intima? come si fa a mantenersi nel centro e a vivere nell'adesso se la mente proprio non ce la fa e in continuazione si protrae verso un futuro che fondamentalmente ancora non esiste. che non è.
Come faccio a fermare il pendolo che segue sempre la solita prassi. Nel sua tautologia rassicurante. Oscilla da un estremo all'altro per pura legge fisica e non possiede volontà poiché non possiede meta che non sia nuovamente all'apice. Al limite.
come rilassarci nell'ombra della non mente se non ci si può fermare nemmeno per scorgere il centro. Noi che l'ombelico lo abbiamo perso per sempre.
Se l'idea prende il sopravvento e impregna tutto di quel brilluccichio zuccherino e non ti fa capire più nulla. Ti chiede di rincorrere le chimere più belle, nella falsa speranza di un domani fittizio. Cosa è la speranza se non la bugia più grande. il paradosso che poggia i piedi su una linearità che il tempo non ha mai avuto?
Come eludere la mente così scaltra e meschina? come eludere la mente quando è rimasto il nostro unico strumento. Noi che l'ombelico lo abbiamo perso per sempre.
E' allenata come un muscolo. Allenata a trarci in inganno. come eluderla se è con lei che primariamente ci identifichiamo?
******************************
se la privazione perde la sua proprietà catartica per diventare sofferenza. Sofferenza che inevitabilmente alimenta il falso desiderio. quando la bramosia prende il sopravvento trasformando anche l'essere in oggetto.
Il possesso. La tendenza a fare del mondo il sé. Ingoiare e ingurgitare tutto per tenerlo stretto nell'io. Questo possesso che non appaga mai. Desiderio che non appena raggiunto e quasi soddisfatto diventa noia imbevuta di grigio, dedita a sbiadire anche il dio più bello.
E' questo. è l'oro degli stolti?
Come faccio a fermare il pendolo che segue sempre la solita prassi. Nel sua tautologia rassicurante. Oscilla da un estremo all'altro per pura legge fisica e non possiede volontà poiché non possiede meta che non sia nuovamente all'apice. Al limite.
come rilassarci nell'ombra della non mente se non ci si può fermare nemmeno per scorgere il centro. Noi che l'ombelico lo abbiamo perso per sempre.
Se l'idea prende il sopravvento e impregna tutto di quel brilluccichio zuccherino e non ti fa capire più nulla. Ti chiede di rincorrere le chimere più belle, nella falsa speranza di un domani fittizio. Cosa è la speranza se non la bugia più grande. il paradosso che poggia i piedi su una linearità che il tempo non ha mai avuto?
Come eludere la mente così scaltra e meschina? come eludere la mente quando è rimasto il nostro unico strumento. Noi che l'ombelico lo abbiamo perso per sempre.
E' allenata come un muscolo. Allenata a trarci in inganno. come eluderla se è con lei che primariamente ci identifichiamo?
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se la privazione perde la sua proprietà catartica per diventare sofferenza. Sofferenza che inevitabilmente alimenta il falso desiderio. quando la bramosia prende il sopravvento trasformando anche l'essere in oggetto.
Il possesso. La tendenza a fare del mondo il sé. Ingoiare e ingurgitare tutto per tenerlo stretto nell'io. Questo possesso che non appaga mai. Desiderio che non appena raggiunto e quasi soddisfatto diventa noia imbevuta di grigio, dedita a sbiadire anche il dio più bello.
E' questo. è l'oro degli stolti?
sabato 25 aprile 2009
together as one

"mi ricordo che c'erano quei giorni più speciali degli altri, quando tutto era un po' più silenzioso, come disabitato, come se questo caldo umido ci colasse addosso a mo' di cera liquida. e fermava tutto. pesante.
in quei giorni provavo a fare a meno dei pensieri, ma era difficile, e lo è tutt'ora. è che siamo esseri umani, e certi giorni non ci riesce proprio di stare soli.
oggi il tempo è passato lento, come fosse pigro, come al cenone di natale, come quando sei in eccesso di zuccheri. oggi erano tutti ubriachi.
eravamo spaesati? si andava veloce in moto. senza scarpe e senza parole e senza una meta effettiva. solo noi e il buio e l'aria in faccia da deglutire per respirare. più veloce. più veloce anche con il cliff che ci guarda. non abbiamo mai avuto paura. nemmeno da ubriachi. nemmeno quando non c'era niente da dire e passavi solo a prendermi. non c'è mai stato dolore.
24 ore erano sempre troppe. e immaginarci da soli faceva strano. e allora gli istanti ce li respiravamo più in fretta anche quelli, a pieni polmoni e li trangugiavamo interi. perchè del domani non c'è certezza e allora il patto era di non aspettarci. non ci siamo mai aspettati. mai. eppure eravamo tutto l'uno per l'altra, tutto ciò che desideravamo, nonostante il tempo e i giorni o gli anni, gli sguardi e le parole e le persone. il tempo era a forma di cerchio e non ci stavamo in centro. together as one.
guardavamo le stelle e aspettavamo il monsone. aspettavamo quelle piogge catartiche. aspettavamo una soluzione, che sapevamo non sarebbe mia arrivata, e forse siamo ancora lì. così veloci da sembrare immobili."
in quei giorni provavo a fare a meno dei pensieri, ma era difficile, e lo è tutt'ora. è che siamo esseri umani, e certi giorni non ci riesce proprio di stare soli.
oggi il tempo è passato lento, come fosse pigro, come al cenone di natale, come quando sei in eccesso di zuccheri. oggi erano tutti ubriachi.
eravamo spaesati? si andava veloce in moto. senza scarpe e senza parole e senza una meta effettiva. solo noi e il buio e l'aria in faccia da deglutire per respirare. più veloce. più veloce anche con il cliff che ci guarda. non abbiamo mai avuto paura. nemmeno da ubriachi. nemmeno quando non c'era niente da dire e passavi solo a prendermi. non c'è mai stato dolore.
24 ore erano sempre troppe. e immaginarci da soli faceva strano. e allora gli istanti ce li respiravamo più in fretta anche quelli, a pieni polmoni e li trangugiavamo interi. perchè del domani non c'è certezza e allora il patto era di non aspettarci. non ci siamo mai aspettati. mai. eppure eravamo tutto l'uno per l'altra, tutto ciò che desideravamo, nonostante il tempo e i giorni o gli anni, gli sguardi e le parole e le persone. il tempo era a forma di cerchio e non ci stavamo in centro. together as one.
guardavamo le stelle e aspettavamo il monsone. aspettavamo quelle piogge catartiche. aspettavamo una soluzione, che sapevamo non sarebbe mia arrivata, e forse siamo ancora lì. così veloci da sembrare immobili."
martedì 21 aprile 2009
Show me how you do that trick
The one that makes me scream he said
The one that makes me laugh he said
And threw his arms around my neck
Show me how you do it
And I promise you
I promise that
I'll run away with you
I'll run away with you
Spinning on that dizzy edge
I kissed his face and kissed his head
And dreamed of all the different ways
I had To make him glow
Why are you so far away? he said
Why won't you ever know that
I'm in love with you
That I'm in love with you
You, soft and only
You,lost and lonely
You, strange as angels
Dancing in the deepest oceans
Twisting in the water
You're just like a dream
You're just like a dream
Daylight licked me into shape
I must have been asleep for days
And moving lips to breathe his name
I opened up my eyes
And found myself alone alone
Alone above a raging sea
That stole the only boy I loved
And drowned him deep inside of me
You, soft and only
You, lost and lonely
You, just like heaven
You, soft and only
You, lost and lonely
You, just like heaven
lunedì 20 aprile 2009
infected mushrooms
La casa sospira sta sera. è un sospiro lieve, fatto di tende di seta bianca e coconut leafs e vento e il rumore dell'oceano grande lontano. il tuo respiro è lungo e dondola un po' insieme a queste pareti sottili. è silenzioso è tutto un po' più silenzioso e i tuoi sogni in colori alieni riempiono l'aria, che subito satura del tuo sonno, si trasforma appena: un po' rosa, un po' blu un po' fluo..
Sogni in questo linguaggio strano che io adoro davvero. a volte sorridi e il tuo corpo sembra così vuoto di te, da far paura. sembri innocente, con la luce fievole che ti sfiora appena e ti rende appena appena lucido, caldo di monsone. lasci che i tuoi pensieri scivolino via fluidi, insieme all'aria che espiri. dentro e fuori, apri la mente in questo ritmico abbandono e mi lasci scorgere il contenuto argenteo cangiante.
I topi ballerini che dondolano mi fanno compagnia, mentre penso che questa è la fine e che c'è gente che aspetta nella vita reale. il respiro è fievole. le immagini più vivide, dal suono così sconosciuto, così familiare. è l'aria del monsone. una stella sola brilla nel cielo del quasi mattino. è l'aria del monsone, un po' più umida, li rende tutti felici. un po' più felici. solo per poche ore, proprio mentre apri la bocca e guardi il cielo bianco e sorridi come sai fare solo tu, come se fosse il più bello dei regali, perchè se solo potessi farti vedere la neve la ameresti. e invece è solo acqua. in queste gocce polpose, grosse rumorose, verdi di giungla..
Guardi il cielo e mi sorridi e mi dici che questa è la prima pioggia e che questo è il tuo tempo, è la tua stagione.questo è il tuo posto, questo è il tuo mondo. e io sono qui, ma sono fuori, sto nella mia casetta leggera, così leggera a ricordarti che è solo un sogno, che è finto è temporaneo, che deve finire che non è reale e che sta già assumendo quella dimensione onirica che fa paura. leggera, piccola e leggera, con le tende leggere e tutte quelle cose inutili dentro e i colori e i sogni, sparsi ovunque, leggeri anche quelli, mescolati con i tuoi, colorati di sostanze stupefacenti. lenti da farti addormentare piano, piano. più piano.
Sogni in questo linguaggio strano che io adoro davvero. a volte sorridi e il tuo corpo sembra così vuoto di te, da far paura. sembri innocente, con la luce fievole che ti sfiora appena e ti rende appena appena lucido, caldo di monsone. lasci che i tuoi pensieri scivolino via fluidi, insieme all'aria che espiri. dentro e fuori, apri la mente in questo ritmico abbandono e mi lasci scorgere il contenuto argenteo cangiante.
I topi ballerini che dondolano mi fanno compagnia, mentre penso che questa è la fine e che c'è gente che aspetta nella vita reale. il respiro è fievole. le immagini più vivide, dal suono così sconosciuto, così familiare. è l'aria del monsone. una stella sola brilla nel cielo del quasi mattino. è l'aria del monsone, un po' più umida, li rende tutti felici. un po' più felici. solo per poche ore, proprio mentre apri la bocca e guardi il cielo bianco e sorridi come sai fare solo tu, come se fosse il più bello dei regali, perchè se solo potessi farti vedere la neve la ameresti. e invece è solo acqua. in queste gocce polpose, grosse rumorose, verdi di giungla..
Guardi il cielo e mi sorridi e mi dici che questa è la prima pioggia e che questo è il tuo tempo, è la tua stagione.questo è il tuo posto, questo è il tuo mondo. e io sono qui, ma sono fuori, sto nella mia casetta leggera, così leggera a ricordarti che è solo un sogno, che è finto è temporaneo, che deve finire che non è reale e che sta già assumendo quella dimensione onirica che fa paura. leggera, piccola e leggera, con le tende leggere e tutte quelle cose inutili dentro e i colori e i sogni, sparsi ovunque, leggeri anche quelli, mescolati con i tuoi, colorati di sostanze stupefacenti. lenti da farti addormentare piano, piano. più piano.
domenica 5 aprile 2009
VIRUS-just a perfect day.
il presente è così prezioso perchè è il tesoro più bello.è il tesoro più effimero.è il più fugace.è quello che tutti vogliono trattenere.è la lepre che corre via veloce.non la vedi mai passare, nemmeno allo specchio, nemmeno quando sei sola e ti togli la maschera, nemmeno quando sai esattamente quello che vuoi fare, al di là del velo di Maya, al di là della tua natura, quando è l'alba e la mente è fresca libera e leggera.il presente è il tesoro più bello perchè vive fuori da ogni responsabilità, perchè può permettersi di pensare solo a se stesso, perchè può permettersi di essere così egoista ed egocentrico, perchè non chiede mai spiegazioni.non vive nei ricordi, non vive per i progetti.semplicemente vive per ciò che è e non si rinnega mai.il presente non ha nulla da perdere e per questo è così forte.perchè se impari a viverci dentro diventa addiction, perchè ti riempe le mani e il suo sapore è tanto dolce.perchè chi vive nel presente è immortale.perchè chi vive nel presente non ha nemmeno più bisogno di sognare.
giovedì 29 gennaio 2009
siamo gatti di strada e cadiamo sempre in piedi.nulla ci ferisce, troviamo sempre la scorciatoia giusta.siamo furbi.siamo forti e siamo tenaci.siamo guerrieri.nulla ci uccidera' mai, se non forse la curiosita'.abbiamo gli occhi pieni e lo stomaco vuoto.siamo i gatti dei vicoli stretti, siamo i gatti dei vicoli bui, siamo arrabiati, siamo pensierosi, siamo pericolosi, siamo noi.siamo quelli che non mangiano mai, siamo quelli del tomorrow doesn't exist.noi non ci guardiamo mai in dietro perche' siamo quelli che sanno di essere persi.siamo quelli che sanno che prima ci si abbandona ai guai e poi si cerca un modo per risolverli.siamo per la natura e non per la cultura.siamo quelli che amano i loro difetti, siamo quelli che amano i loro delitti.siamo quelli che amano.siamo quelli che sanno volare, anche quando soffrono, anche quando pensano, anche quando rimangono senz'ali.noi non abbiamo bisogno del vostro patto sociale, non abbiamo bisogno delle vostre parole.noi siamo il qui ed ora e siamo radiosi.guardaci siamo radiosi.noi non perderemo mai.
red
domenica 18 gennaio 2009
LOST and DELIRIOUS
Nutro in continuazione questo bisogno di stabilire dei limiti utili a contenere i concetti. ad esempio: una fetta di banana e una fetta di papaya, sono due cose solide, nel senso che se le mangi ingurgiti due pezzi di frutta che devi masticare e ingoiare. Se anziche' portarti sti due pezzi di frutta che tu avevi chiesto, ti viene portato un frullato fatto con i medesimi, la sostanza permane la stessa, soltanto cambia lo stato, da solido a liquido. Il punto e': se io sono un sadhu che ha fatto voto di non mangiare mai, ma bere soltanto, bevendo il frullato, spezzo il mio voto?? il fatto che io debba masticare, cambia davvero qualcosa? a sto punto che si frulli pure un piatto di pasta sto sadhu. no? Quando una cosa e' davvero liquida se poi in sostanza equivale ad una solida? Dove sta la differenza? come le distinguiamo? E' una questione di densita' del composto? se si', allora quale e' questo limite di densita'? Definiamolo.
Il sadhu potra' mangiarsi (o bersi che dir si voglia) uno yogurt? e un gelato? e un gelato sciolto?
E' davvero una questione importante, voglio dire, tutto questo non e' l'effetto postumo di sostanze stupefacenti..io dico mica si puo' camminare sull'acqua ( a meno che tu non sia un falso dio creato dall'ignoranza di una massa di imbecilli), perche' l'acqua e' TROPPO liquida. se fosse piu' densa saremmo forse tutti dei? o non lo sarebbe nessuno? se fosse miele? si puo' camminare sul miele? e sulla nutella?
Non e' importante sapere quando una cosa si trasforma in qualcos'altro? non e' importante sapere cio' che abbiamo fra le mani? e non vale solo per liquido/solido, le dicotomie ci perseguitano nella vita quotidiana fin dalla nascita, fin dal F/M che ci piazzano sul braccio nei primi istanti di vita.
non lo so perche' esista questo bisogno di etichette. io ho sempre odiato le cose ben definite. Io adoro le ambiguita' e le promiscuita', vorrei solo avere delle istruzioni per l'uso, un foglietto illustrativo, uno schema esplicativo, un codice d'entrata, un segreto per sopravvivere. the key.
Esiste?
Magari il sadhu lo sa.
Magari e' tutta contingenza, e' fuori dal nostro controllo. E' tutto bidimensionale e noi ci siamo persi nella torre di babele e siamo impossibilitati a spiegarci e a tramandarci la conoscenza, che continua a moltiplicarsi e replicarsi, a cambiare forma, a diventare complicata, a diventare speculativa, a perdersi fra sempre piu' parole, sempre piu' diverse. sempre piu' vuote,traslate,trasfigurate,tramandate,trasportate. nemmeno l'esperanto ci salvera' mai.
Noi siamo persi, e questa e' l'ora dello xanax.
Mille bolle blu blu mi sento dondolar.
chi non torna vince.
Il sadhu potra' mangiarsi (o bersi che dir si voglia) uno yogurt? e un gelato? e un gelato sciolto?
E' davvero una questione importante, voglio dire, tutto questo non e' l'effetto postumo di sostanze stupefacenti..io dico mica si puo' camminare sull'acqua ( a meno che tu non sia un falso dio creato dall'ignoranza di una massa di imbecilli), perche' l'acqua e' TROPPO liquida. se fosse piu' densa saremmo forse tutti dei? o non lo sarebbe nessuno? se fosse miele? si puo' camminare sul miele? e sulla nutella?
Non e' importante sapere quando una cosa si trasforma in qualcos'altro? non e' importante sapere cio' che abbiamo fra le mani? e non vale solo per liquido/solido, le dicotomie ci perseguitano nella vita quotidiana fin dalla nascita, fin dal F/M che ci piazzano sul braccio nei primi istanti di vita.
non lo so perche' esista questo bisogno di etichette. io ho sempre odiato le cose ben definite. Io adoro le ambiguita' e le promiscuita', vorrei solo avere delle istruzioni per l'uso, un foglietto illustrativo, uno schema esplicativo, un codice d'entrata, un segreto per sopravvivere. the key.
Esiste?
Magari il sadhu lo sa.
Magari e' tutta contingenza, e' fuori dal nostro controllo. E' tutto bidimensionale e noi ci siamo persi nella torre di babele e siamo impossibilitati a spiegarci e a tramandarci la conoscenza, che continua a moltiplicarsi e replicarsi, a cambiare forma, a diventare complicata, a diventare speculativa, a perdersi fra sempre piu' parole, sempre piu' diverse. sempre piu' vuote,traslate,trasfigurate,tramandate,trasportate. nemmeno l'esperanto ci salvera' mai.
Noi siamo persi, e questa e' l'ora dello xanax.
Mille bolle blu blu mi sento dondolar.
chi non torna vince.
sabato 10 gennaio 2009
my favorite flavour
C'e' questa forma tonda pura a priori o palla bianca, sulla nostra testa, in linea con il nostro baricentro. E' gommosa satinata, fluttua e ci sfiora appena. Non parla mai, ma emette dei suoni, non tanto decifrabili.
io faccio sempre finta di non conoscere questi detti assurdi, tanto qualcuno ansioso di spiegartene uno a fondo lo trovi sempre.cosi' ieri mentre facevo finta di ascoltare origini etimologie e campi semantici e bla bla bla, ho pensato di assumere una nuova forma, magari un po' piu' tonda e magari un po' piu' scura rispetto al mio vanilla naturale.il sapore un po' fruttato, tipo quei cocktail da donna, rosso arancio o rosa.un cocktail da donna non sara' mai trasparente, come le gelatine al buffet dell'hilton.
fatto sta che ci sono questi cuori con la q, tutti colorati che te li mangeresti. sono ovunque, penso che sappiano volare.sono sicura che se iniziassi a mangiarli, diventerei immediatamente piu' bella.sono sicura. e poi loro sono cosi' innocenti, come le ostrichette.sono glitterati, brilluccicano, sono carini, sono fashon. non parlano mai, ma a volte emettono dei suoni, quasi mai decifrabili.
io faccio sempre finta di non conoscere questi detti assurdi, tanto qualcuno ansioso di spiegartene uno a fondo lo trovi sempre.cosi' ieri mentre facevo finta di ascoltare origini etimologie e campi semantici e bla bla bla, ho pensato di assumere una nuova forma, magari un po' piu' tonda e magari un po' piu' scura rispetto al mio vanilla naturale.il sapore un po' fruttato, tipo quei cocktail da donna, rosso arancio o rosa.un cocktail da donna non sara' mai trasparente, come le gelatine al buffet dell'hilton.
fatto sta che ci sono questi cuori con la q, tutti colorati che te li mangeresti. sono ovunque, penso che sappiano volare.sono sicura che se iniziassi a mangiarli, diventerei immediatamente piu' bella.sono sicura. e poi loro sono cosi' innocenti, come le ostrichette.sono glitterati, brilluccicano, sono carini, sono fashon. non parlano mai, ma a volte emettono dei suoni, quasi mai decifrabili.
lost in translation
Il primo giorno e' la rappresentazione, e' lo show, e' la dimostrazione, e' un assaggio di come potra' essere. Se hai fatto una scelta, allora ti viene semplicemente mostrato cio' che essa comporta. Hai solo una notte per capire, ti sono concesse davvero poche ore, nelle quali e' preferibile evitare di dormire. vedi il futuro in una bolla, e' solo un frammento di specchio, e' la prima notte, lunica nella quale il mezzo sta esattamente nel centro. Il cerchio ha un lato solo, senza partenza e senza arrivo. Fermati e rifletti, la notte e' folle solo se le chiedi di esserlo, e lo sai, we are all lost in translation.
Mi infilo lo stramaledettissimo odore nero e rosso. la drumnbass non ha mai fatto cosi' male. la gonna e' abbastanza lunga ma ripara appena appena dal freddo. la domanda numero 1 mi assilla: DOVE SONO TUTTI?
dove sono?
il mio nome e' holly, sono un grosso buco nero, non aspetto mai nulla,e' la regola, la solita. e per uno strano motivo non mi sono mai sentita cosi' sola.
c'e' solo cris qui con me. ma tu dove sei? lei e' davvero irreale ora come ora.
dove sei?lo sai che non posso aspettari, lo sai che non ho tutto questo tempo che tu pensi che io abbia.
lo sai che la solitudine mi uccide e che fa freddo anche se sei una stella sola.
mi chiedi il numero sette. me lo chiedi sempre.
7 e' davvero un buon numero, 7 sono i figli del re.
chiedimi cio' che vuoi e io te lo daro' ora. prima di andare via, prima di tornare del tutto lucida. posso provare a piangere anche, solo se me lo chiedi adesso e non dopo, solo se prometti di non picchiarmi, solo se continui a farmi perdere, solo se ora torni e mi dici che vuoi dormire con me.
in questa notte non abbastanza alcolizzata, lucida, fuori dai sogni, l'ultima o la prima,e' questa la notte in cui tutte le vacche sono nere?
e con l'odore di quei capelli, cosi' buono buono da volerselo dimenticare il piu' velocemente possibile.
e se ora mi vedi triste e' solo perche' sei distante e perche' i nostri giorni sono sempre meno e perche' alle favole non ci crede piu' nessuno, nemmeno i fuochi d'artificio che di favole son fatti.
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